Il tempo non scalfisce minimamente le 2 opere d'arte principali dei SD, una nicchia di culto che forse negli anni non ha guadagnato neanche un fan in tutto il mondo, ma di certo neanche ne ha persi...Escludendo le due raccolte dagli scaffali (che sono veramente sfasate e fuori di testa, ma che non è che sia una critica nel loro senso...), restano i due monumentali LP che pubblicarono alla fine del loro cammino, giacchè erano contemporanei ed amici dei Dinosaur Jr.
Essendomi già spellato le mani per lo zenith finale The emotional plague, non posso che tuffarmi ciclicamente anche su questo debutto che al confronto forse era un po' più timido, ordinato e dimesso. Qui non ci sono le scollature filantropiche, le dilatazioni da sistema lunare che resero epocale il congedo. Ci sono comunque pieces evocative come Arabian song, Garden of your past, River Song, dico solo 3 titoli ad esempio; nella prima parte del disco ci si concentra sul songwriting con successo, in cui i SD sfornano ballads folk geneticamente modificate con il loro marchio inimitabile, le voci stonate, le chitarre riverberate e scordate ("non ci piace la forza normalizzatrice del basso"), e la svogliatezza di chi non ha nulla da perdere.
La seconda metà inizia un pellegrinaggio verso l'ignoto che culminerà con la peste emozionale: l'incubo lisergico di Hyacinth Girls, l'angosciante Ten Past Eleven, l'intramontabile Azure Dome e il gran finale di Strange Song. Un orgia impressionante di crescendo sonici fino al chiasso galattico, come una rottamazione agonica dei clichès del rock psichedelico.
Un po' l'equivalente moderno (e povero) dell'esplosione della villa di Zabriskie Point.
Supreme Dicks - The unexamined life (1993)
4 commenti:
uh che roba è questa??? :-OO
ho scavato nelle mia memoria (non l'ho nemmeno fatto sul disco fisso!), ma senza trovare traccia alcuna dei Dicks... provvederò quindi ad erudirmi! grazie! ;-)
Uh che roba sono i Dicks?
Be' io mi considero un po' un Dickhead, ma non nel senso di testa di cazzo :-)
Prendi il badile e scava nel fertile terreno che coltivarono questi folli.....ascolta prima questo e poi la loro pietra miliare (anche secondo Onda Rock), il link è dentro questa review.
lo sto ascoltando adesso.. ma questi non erano interi vero?
acido come se piovesse, scorre a fiume, fattissimi insomma! :)
difficile inquadrarli peraltro.. '93 io dov'ero a parte discutere la tesi di laurea? era piena epoca grunge, e questi leccavano ancora francobolli! pazzesco.. meglio conoscerli tardi che mai.. (e quanto alle pietre di onda. generalmente diffido, ma solo perché è diventata una specie di miniera a cielo aperto quella lista, troppo lunga troppo!)
notte poeta! ;-)
Eh bè no, non erano semplicemente fuori. Più che acido, a me sembra materiale sulfureo, o un castello antichissimo, quasi preistorico, pregno di fantasmi.
Non era "fattanza" comune, semplicemente visionarietà di un misticismo primitivo che scava nell'inconscio.
Fai decantare un po' TUL nel tuo spirito, vagherai un attimo disorientato....dopodichè fatti la peste emozionale, rimarrai sconvolto.
Me li fece scoprire SIB quando ancora Blow Up era una fanza, penso sia stata una delle sue review più memorabili ed illuminanti.
Goodnight my friend :-)
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